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4 liste create da me

Expert’s List #4: I comandamenti per la scrittura di Henry Miller.

2 luglio 2014 - 19:18

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Nei primi anni 30, mentre stava per pubblicare “Tropico del cancro”, Miller stilò per sé stesso una lista di comandamenti, per darsi una regola nello scrivere.
Ne emerge il senso di uno dei mestieri più faticosi al mondo, fatto di genio e di istinto (pochissimi) e di tanta routine.
Una visione della scrittura come artigianato, nel senso più alto che si possa dare a questa parola.

I comandamenti erano 11, gli altri 4 erano questi:
8.Non fare il cavallo da tiro! Lavora solo se ne hai piacere.
9.Non tener conto del Programma, se così ti va, ma rientraci il giorno dopo. Concentrati. Restringi il campo. Escludi.
10.Dimentica i libri che vorresti scrivere. Pensa solo a quello che stai scrivendo ora.
11.Prima d’ogni altra cosa e sempre, scrivi. Pittura, musica, amici, cinema, tutto questo viene dopo.

Expert’s list #2: i 7 libri preferiti di David Foster Wallace.

1 luglio 2014 - 15:34

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David Foster Wallace è stato, a nostro parere, uno degli ultimi geni. E date le stramberie che di solito accompagnano queste menti particolari, la lista dei suoi libri preferiti non sorprende poi così tanto.
Thriller e killer, e in generale tanti best seller snobbati dalla critica, invadono la lista. Al punto che chi la raccolse, nel 2007, ebbe più d’un sospetto che DWF lo stesse prendendo in giro.
Del resto, in un’altra lista, il nostro aveva inserito l’orazione funebre di Socrate, John Donne, “le cose più brevi” di Keats, Schopenhauer, Il “Trattato” di Wittgenstein, il Joyce di “Ritratto dell’artista da giovane”, “Moby Dick”, “Il grande Gatsby”, Don DeLillo, “The balloon” di Donald Barthelme, Cormac McCarthy, Carver: insomma, cose che ci aspetteremmo di più da un tale scrittore.
Eppure, così facendo, non avremmo inteso a fondo la sua scrittura, che mescola continuamente “alto” e “basso”. Ed il messaggio implicito, per cui non esiste una narrativa inferiore, ma solo inferiori modi di leggere.

Ps: completavano la lista di 10: 8. “Allarme: arriva la “Madama”” (Fuzz), di Ed McBain; 9. Alligator, di Shelley Katz; 10. “Paura senza limite” (The Sum of All Fears), di Tom Clancy

Expert’s list #1: i 7 film preferiti di Stanley Kubrick

30 giugno 2014 - 19:39

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Nel 1963 Kubrik fece per una giovane rivista americana, “Cinema”, la lista (che rimarrà unica) dei suoi film preferiti. “Cinema” cessò le pubblicazioni nel 1976.

Ovvio che dal 1963 in poi il grande regista avrebbe sicuramente rivisto la sua classifica ma, secondo il suo amico fidato Jan Harlan, di sicuro avrebbe conservato “Il posto delle fragole”, “Quarto potere” e “Luci della città”. Probabilmente avrebbe sostituito l’”Enrico V” di Olivier con quello più recente di Branagh.

Citando l’amico, Harlan ricorda che per Kubrick Max Ophuls era “il più grande di tutti”, Elia Kazan “senza dubbio il miglior regista americano”, così come ammirava profondamente David Lean, Vittorio de Sica, and François Truffaut.