I più bei capolavori incompiuti.

Non sempre un capolavoro per essere tale deve essere finito.
Addirittura, in questa imperfezione c'è gran parte del suo fascino. Ecco la mia lista.

Creata il 5 maggio 2014 - 20:07

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mila.kostner

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7 I più bei capolavori incompiuti.

I fratelli Karamazov, Fedor Dostoyevsky

Pubblicato a puntate su "il Messaggero russo" a partire dal gennaio 1879. Lo scrittore riuscì a completare l'ultimo capitolo solo pochi mesi prima di morire.
Ma secondo l'originale progetto, la storia dei fratelli Karamazov doveva essere la prima parte di una complessa e vasta biografia di Aleksej, uno dei fratelli.
L'opera, dopo cinque anni, due di studio e tre di lavoro, rimase quindi incompiuta.

Anche se, data la lunghezza, nessuno lo direbbe.

6 I più bei capolavori incompiuti.

Turandot, Giacomo Puccini

Per alcuni il vero motivo per cui la Turandot non venne completata non fu la morte del compositore, avvenuta il 29 novembre 1924.
Quanto piuttosto la sua incapacità a risolvere il nodo della trama che aveva intrapreso, la principessa senza cuore che si trasforma in una donna innamorata.

O forse, l'intima consapevolezza che una storia del genere non sarebbe stata possibile.

5 I più bei capolavori incompiuti.

la Trasfigurazione, Raffaello Sanzio

Nel 1516 Giulio de' Medici commissiona due pale d'altre, una a Sebastiano del Piombo, l'altra a Raffaello. Il quale non era molto contento di questa doppia commissione, che avrebbe inevitabilmente scatenato una competizione.
Ma nel 1520 però, Raffaello muore, lasciando il lavoro a metà. Vasari racconta che la pala fu collocata davanti al suo letto di morte.
L'attesa per l'opera era tale che lo stesso anno si diffusero delle incisioni che la rappresentavano.
L'opera venne completata da Giulio Romano.

4 I più bei capolavori incompiuti.

La cognizione del dolore, Carlo Emilio Gadda

Per Gadda la realtà era un "pasticciaccio", per citare l'altro suo romanzo più famoso. Cioè un garbuglio inestricabile che più si tenta di dipanare, più si complica.

Ecco forse il motivo di questa incompletezza: mancanza di fine come mancanza di soluzione.

3 I più bei capolavori incompiuti.

I Prigioni, Michelangelo

I Prigioni (cioè gli schiavi, i prigionieri) furono realizzati da Michelangelo per la tomba di Giulio II. I primi due (1513) sono pressoché finiti, altri quattro (1525-1530) sono vistosamente "non-finiti".
Dovevano adornare il monumento sepolcrale, dando profondità all'insieme.
Per Vasari avrebbero simboleggiato le province controllate dal papa; per il Condivi invece le Arti rese "prigioniere" dopo la morte del pontefice.

Ora, sembrano piuttosto rappresentare la lotta dell'uomo, la forma compiuta, con il caos, la pietra grezza.

2 I più bei capolavori incompiuti.

Requiem, Wolfgang Amadeus Mozart

La storia di questo capolavoro, poi completato da un allievo di Mozart, è romanzesca. Eccola.

Stendhal, in "Vite di Haydn, Mozart e Metastasio", parla di un misterioso committente, presentatosi alla porta del compositore in piena notte, il volto mascherato, mantello scuro, e sacca contenente danari, chiedendogli di comporre in quattro settimane una messa da requiem, per cinquanta ducati.
Per Stendhal, Mozart, già molto malato, non riuscendo a identificare l'uomo, man mano che andava avanti nella composizione con la salute che peggiorava, si convinse che la messa che stava componendo sarebbe stato il requiem del suo funerale.
Alla fine delle quattro settimane l'uomo si presentò per ritirare la composizione, che Mozart non aveva ancora completato. ciò nonostante, gli offrì altri cinquanta ducati e altre quattro settimane di tempo: inutili, poiché Mozart morirà lasciando l'opera incompiuta.

1 I più bei capolavori incompiuti.

La Sagrada Familia, Antoni Gaudì

Gaudí intraprese l'incarico a 31 anni, lavorando al progetto per oltre 40 anni, e dedicandovi completamente gli ultimi 15 anni della propria vita.
Definiva i dettagli man mano che la costruzione avanzava; la presenza personale in cantiere era di fondamentale importanza.
Nel giugno 1926, ben prima che venisse completata la costruzione dell'edificio, Gaudí morì improvvisamente in un incidente, travolto da un tram mentre passeggiava per Barcellona.
Alla fine riuscì a realizzare soltanto la facciata della Natività, completando solamente una delle torri, quella di San Barnaba.

Anche incompleta, è bellissima.

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