I più famosi Serial Killer Usa

Per approfondimenti vi consiglio il sito www.latelanera.com/serialkiller da cui ho tratto molte notizie con Wikipedia, la classifica è stata redatta scegliendo i serial killer più "citati" online su google…

Creata il 11 aprile 2013 - 19:06

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7º I più famosi Serial Killer Usa

Gary Ridgway - The Green River Killer

vittime: 49
periodo di attività: anni '80 e anni '90
Modus Operandi: adescava prostitute o ragazze scappate di casa e le uccideva strangolandole dopo aver fatto sesso con loro. Atti di necrofilia su alcuni dei cadaveri delle sue vittime.

Gli omicidi partirono dal 1982 e terminarono presumibilmente nel 1998; potrebbe avere ucciso anche oltre il 1998, fino al 2001. In realtà il primo delitto l'avrebbe commesso negli anni ’70. Tutte le sue vittime erano prostitute, che frequentava assiduamente; le più giovani avevano solo 15 anni. Gran parte di esse le abbordò nella Pacific Highway South, una strada a luci rosse nei pressi dell’aeroporto di SeaTac (Seattle-Tacoma) detta “lo Strip”. L'area colpita fu la Contea di King, a Seattle (Washington). Ridgway le caricava sul suo pick-up; per tranquillizzarle le mostrava la foto del figlio Matthew. Arrivato in una zona appartata, portava la vittima sul retro del pick-up per una prestazione. Successivamente la strangolava a mani nude o con un laccio; in alcuni corpi il laccio era stato stretto così forte da penetrare nella carne. In molte altre occasioni, soprattutto dopo i primi delitti, le uccideva in casa sua. Dopo che vide che una vittima aveva scaricato la vescica mentre la strangolava, chiese alle vittime di orinare in bagno prima della prestazione. Successivamente al delitto tagliava le unghie al cadavere per assicurarsi che non ci fosse il suo DNA sopra e lo violentava[1]. Lo nascondeva in alcune zone boschive lontane dalla città; ogni tanto tornava sulla scena del crimine per violentare il cadavere, sebbene decomponesse. Per evitare l'odore si cospargeva di un antinsettico di sua invenzione, un miscuglio di alcol e acqua volva; non è stato accertato se funzionasse per davvero: lui credeva così. Ridgway, seconde le sue confessioni, era quasi diventato uno schiavo della necrofilia: per combattere il vizio decise di nascondere i corpi in zone sempre più lontane o di seppellirli. Infine sfiorò l'idea del cannibalismo, che non praticò mai, e l'idea di impalare una prostituta[1]. I primi corpi li gettò nel fiume Green (Green River). Due vittime accertate e due sospette vennero trovate a Portland, nell'Oregon. Alcuni resti delle vittime li sparpagliò sempre nell'Oregon nel tentativo di depistare la polizia. In dei blocchetti note e fogli delle ricevute si registrava con un linguaggio in codice alcuni particolari delle vittime, tra cui il numero di telefono. Così la moglie non si sarebbe insospettita. Spesso telefonava al protettore con lo pseudonimo “Steve” per chiedergli di avere un altro incontro con la ragazza: era un modo per depistare anche lui. Gran parte dei delitti avvennero nel 1982-1984; successivamente rallentò il ritmo per timore di essere arrestato.

6º I più famosi Serial Killer Usa

Aileen Wuornos - Highway Hooker

vittime: 7
periodo di attività: fine anni '80
Modus operandi: omicidio per mezzo di pistola calibro .22, furto delle autovetture delle vittime e del loro contenuto.

Nel 1974 la diciottenne Aileen si sposò con il facoltoso sessantanovenne Lewis Fell, del quale sperperò il patrimonio per accontentare i suoi numerosi amanti, che la sfruttarono fino al tracollo finanziario; questo contribuì a indebolire la mente già instabile della donna, che si diede a pratiche autolesioniste. Tempo dopo intrecciò una relazione omosessuale con Tyria Moore, cameriera ventiseienne conosciuta in un bar. Per qualche tempo sembrò che le cose tra loro andassero bene, ma ben presto l'instabilità mentale e la frequente ubriachezza ripresero a distruggere la vita di Aileen, che continuò ad avere crisi con attacchi di violenza verso cose e persone. Il 5 maggio 1990 venne ritrovato il cadavere di un uomo, ucciso da due colpi di calibro 22, che a causa dell'avanzato stato di decomposizione non verrà mai identificato. Nel giugno seguente, nei pressi dell'Interstate 19 in Florida, venne ritrovato il corpo di David Spears, camionista freddato con sei colpi di calibro 22. Il detective Orange ritrovò il mezzo dell'uomo spoglio di qualsiasi indizio; le indagini sulla vita personale e sociale di Spears non portarono ad alcun fatto rilevante. La relazione effettuata in merito da una criminologa fece però emergere due cose: l'omicidio non sembrava sfociato da un tentativo di furto, e l'assassino era probabilmente una donna. Il 6 giugno dello stesso anno venne trovata un'altra vittima in avanzato stato di decomposizione, e la sua identità restò un mistero fino al ritrovamento della sua automobile a qualche chilometro di distanza: l'uomo era Charles Carskadonn, un allevatore di bestiame ucciso con nove colpi di calibro 22.
Un'altra persona, Eugene Burness, venne trovata morta lungo l'Interstate 75, ma stavolta l'investigatore Tom Muck riscontrò delle analogie con i vari crimini e la stretta vicinanza fra loro fece per la prima volta affiorare l'ipotesi di un serial killer. Nel settembre del 1990 venne trovato esanime Dick Humphreys, anche lui ucciso da sette colpi di calibro 22. Stessa sorte toccò poco dopo alla guardia giurata Walter Gino Antonio, ucciso nel novembre dello stesso anno con quattro colpi della stessa arma.
Finalmente la polizia, instaurando una task force, elaborò un profilo volto a ricostruire il modus operandi del serial killer: per la prima volta si ipotizza che si possa trattare di una prostituta che, dopo aver adescato le vittime, le uccide nell'intimità dell'amplesso. La svolta delle indagini si ebbe quando la Wuornos depositò a un banco dei pegni una videocamera appartenuta a una delle sue vittime (Mallory), lasciando così impronte digitali che gli inquirenti confrontarono con successo con quelle ritrovate su una delle scene del crimine.

5º I più famosi Serial Killer Usa

Ed Gein - il Macellaio di Plainfield

vittime: 2 accertate, 10 presunte
periodo di attività: anni '50
Modus operandi: Atti di macabro feticismo su cadaveri dissotterrati. Gli atti di cannibalismo, da molti sospettati, non furono mai accertati.

Il 17 novembre 1957 la commessa di una drogheria di nome Bernice Worden (madre del vicesceriffo) sparì nel nulla, fra i sospettati c'era anche Ed Gein; perché secondo le testimonianze fu l'ultima persona ad aver avuto contatti con lei, prima della scomparsa. Durante l'ispezione di un capanno di proprietà di quest'ultimo, gli agenti fecero la prima macabra scoperta: il corpo della Worden, decapitato e appeso dalle caviglie, aperto in due a partire dagli organi sessuali; le mutilazioni erano state inflitte postmortem. La donna era stata uccisa con una carabina calibro 22. La testa fu rinvenuta in un'altra stanza della casa, con due chiodi conficcati ai lati: Ed aveva intenzione di appenderla al muro come un trofeo.
Cercando nella casa le autorità trovarono:
quattro nasi;
alcune ossa umane;
dieci teste di donne come decorazioni nella camera da letto;
le teste di Bernice Worden e Mary Hogans;
il cadavere di Bernice Worden, appeso a testa in giù, decapitato e sventrato;
pelle umana usata come tappezzeria per lampade da tavolo e per sedie;
calotte craniche trasformate in ciotole;
un cuore umano (si discute su dove sia stato trovato; gli addetti al rapporto affermano tutti che fosse in una casseruola nella stufa, mentre alcuni fotografi della scena del crimine affermarono che fosse in una scatola di carta);
due labbra umane che decoravano una finestra;
alcuni teschi;
il rivestimento di una lampada fatto in pelle umana;
un tamburo fatto di pelle umana;
femori usati come gambe per un tavolo;
nove maschere fatte in pelle umana mummificata e somigliante al cuoio.
una lampada con il manico di una colonna vertebrale
Gein confessò di aver dissotterrato dal sepolcro una donna di mezza età recentemente sepolta che assomigliava molto a sua madre e di aver portato il corpo a casa dove ne aveva lavorato la pelle per farne i suoi macabri manufatti. In totale fece 40 visite notturne al cimitero e violò circa 18 tombe. Durante l'interrogatorio Gein confessò inoltre di aver ucciso Mary Hogan, un'impiegata di una locale taverna che era scomparsa dal 1954. Lasciò anche capire che aveva commesso altri delitti in gioventù, tra cui una ragazzina adolescente scomparsa da Plainfield da diversi decenni...

4º I più famosi Serial Killer Usa

Jeffrey Dahmer - il Cannibale di Milwaukee

vittime: 15 accertate, 17 presunte
periodo di attività: fine anni '70 inizio anni '90
Modus Operandi: Portava le sue vittime a casa dove venivano drogate per poi essere violentate, uccise, nuovamente violentate e poi fatte a pezzi. Alcune parti dei corpi venivano mangiate ed altre tenute come souvenir o sciolte nell’acido.

Nel 1978, subito dopo il divorzio dei genitori e il conseguimento del diploma della scuola superiore, Dahmer mise in atto il suo primo omicidio. La vittima fu Steve Hicks, un autostoppista di diciannove anni: in quell'occasione l'assassino invitò il giovane nella casa dei genitori rimasta vuota, gli offrì una birra, ebbe con lui un rapporto sessuale e lo uccise colpendolo con un bilanciere e soffocandolo. Successivamente smembrò il cadavere e ne nascose i pezzi in dei sacchi per l'immondizia che furono poi sepolti nel bosco situato dietro la casa dei genitori. Subito dopo il delitto, Dahmer si iscrisse all'Università statale dell'Ohio, dalla quale si ritirò dopo soli sei mesi, a causa della scarsa frequenza alle lezioni e dell'alcolismo. Non volendo cercare un lavoro, fu obbligato dal padre ad arruolarsi in una base dell'esercito statunitense in Germania: dopo poco meno di 2 anni, durante i quali scomparvero due persone, Dahmer fu espulso per via del suo sempre più grave alcolismo. Tornato negli Stati Uniti, Dahmer visse inizialmente a Miami Beach (dove lavorò in una banca del sangue presso un ospedale). In seguito si trasferì nella casa di sua nonna a West Hallis, dove venne incriminato in due occasioni per alcolismo ed atti osceni in luogo pubblico. Durante questo periodo, Dahmer continuò a coltivare le proprie passioni sciogliendo nell'acido scoiattoli morti e custodendo manichini rubati nell'armadio. Il 22 luglio 1991 Dahmer invitò Tracy Edwards nella sua abitazione, dove gli fu somministrata una dose di sonnifero, fu ammanettato ad un braccio e costretto ad entrare nella stanza da letto. Accortosi della presenza di foto di cadaveri smembrati appese ai muri e di un odore insopportabile proveniente da un barile, Edwards colpì l'aggressore e fuggì dall'appartamento. Fermato da una pattuglia della polizia, con la propria versione convinse gli agenti ad andare a controllare l'appartamento di Dahmer, all'interno del quale furono ritrovati numerosi resti di cadaveri conservati nel frigorifero, alcune teste e mani tagliate di netto all'interno di pentole, teschi umani dipinti, peni conservati in formaldeide e fotografie di cadaveri squartati.

3º I più famosi Serial Killer Usa

John Wayne Gacy - Killer Clown

vittime: 33
periodo di attività: anni '70
Modus Operandi: rapiva, torturava, sodomizzava e uccideva le sue vittime, quasi tutti adolescenti e giovani maschi adulti, seppellendone una gran parte sotto casa sua.

Fu soprannominato Killer Clown per aver rapito, torturato, sodomizzato e ucciso 33 vittime, quasi tutti adolescenti e maschi adulti, 27 dei quali seppelliti sotto la sua abitazione o nascosti ammassati in cantina dal 1972 fino alla sua cattura avvenuta nel 1978, scattata per il fallito occultamento della sua ultima vittima. Il nome con cui è diventato noto deriva dall'aver intrattenuto i bambini ad alcune feste con costume e trucco da clown facendosi chiamare Pogo il Clown. Il movente degli omicidi era la sua omosessualità repressa; pochi sospettavano ciò, anche perché era sposato. Gacy era un tipo socievole agli occhi dei concittadini, quindi era anche insospettabile. L'omicida dopo il processo venne condannato a morte e giustiziato con l'iniezione letale nel 1994, alla sua morte lasciò un discreto numero di disegni raffiguranti pagliacci ora parte di collezioni private. Le perizie psichiatriche effettuate su di lui dimostrarono (come per molti serial killer "organizzati") una notevole intelligenza[1]. La vicenda e gli omicidi di Gacy contribuirono ad alimentare la paura del "clown malvagio" nell'immaginario popolare. Dalla sua storia è stato tratto il film biografico Gacy (2003).

2º I più famosi Serial Killer Usa

Ted Bundy - il Killer delle Studentesse

vittime: 30
periodo di attività: anni '70
Modus operandi: Stalker camaleontico.

Il primo tentato omicidio avviene il 4 gennaio 1974: la vittima si chiamava Joni Lenz, 18 anni, picchiata nel suo letto con una spranga di legno e con quest'ultima violentata. Riuscirà a salvarsi riportando gravi lesioni. Ma sarà solo una delle poche ragazze che si salveranno dalla furia violenta di Ted. Il 5 gennaio del 1974 i coinquilini della diciottenne Joni Lenz entrano nel suo appartamento, insospettiti dal fatto che la ragazza non si era fatta sentire per più di 24 ore. La trovano nella camera da letto, sanguinante e con profondi segni di violenza. La giovane ragazza era stata malmenata da Ted Bundy e violentata con una doga del suo letto che l'assassino le aveva infilato nella vagina. La vittima, portata in ospedale, uscirà dal coma.
Un mese dopo scompare Lynda Ann Healy, rapita dalla sua casa, seguita da almeno altre 5 ragazze. Il 17 giugno 1974 viene ritrovato il corpo di Brenda Carol Ball e due mesi dopo sono stati trovati i resti di due ragazze scomparse il 14 luglio dal lago Shammanish, Janice Ott e Denise Naslund.
Spunta fuori un testimone, una ragazza di nome Janice Graham, che raccontò alla polizia di come fosse stata adescata da un giovane ragazzo di nome Ted, che andava in giro con un braccio ingessato e che le aveva chiesto aiuto per caricare una barca a vela sul tetto della sua auto. Arrivata all'auto la ragazza era stata invitata a salire a bordo del veicolo perché la barca non si trovava lì, ma in un luogo più appartato, ma Janice rifiutò l'offerta, e senza saperlo evitò una morte orribile.
L'identikit di "Ted" appare su tutti i giornali e diverse persone fanno il nome di Bundy, tra queste vi sono Ann Rule e Meg Anders, ma prima che la polizia si possa muovere Bundy lascia Seattle e si trasferisce nello Utah. Il 18 ottobre 1974 scompare la diciottenne Melissa Smith, ritrovata il 27 vicino a Salt Lake City, mutilata e sodomizzata. Il 31 ottobre scompare Laura Aime, ritrovata il giorno del Ringraziamento, picchiata, sodomizzata e strangolata. L'8 novembre Bundy compie il primo passo falso, tentando di rapire Carol Da Ronch spacciandosi per un poliziotto e riuscendo a farla salire sulla sua Volkswagen Maggiolino, ma all'interno la ragazza riesce a scappare dopo una violenta colluttazione. Poche ore dopo scompare Debbie Kent, che non viene più ritrovata. Spunta un altro testimone, un'insegnante di nome Raelynn Shepard, che racconta di come fosse stata avvicinata da un uomo che si era finto un poliziotto, ma che lei non aveva seguito.
Bundy si sposta in Colorado, dove scompaiono almeno 4 donne tra gennaio e aprile 1975. La buona sorte aiuta gli investigatori il 16 agosto 1975, quando il poliziotto Bob Haywood ferma una Volkswagen Maggiolino che correva troppo; è l'auto di Bundy, dove vengono trovati una spranga, un passamontagna, un rompighiaccio e delle manette. Bundy viene arrestato e riconosciuto da Raelynn Shepard e viene messo sotto stretta sorveglianza in attesa di una prova definitiva. Sulla base di un quadro indiziario viene condannato per l'aggressione a Carol De Ronch, ma Bundy riesce a scappare saltando da una finestra proprio mentre l'FBI sta per incolparlo dei delitti in Colorado.
Ted viene ripreso 6 giorni più tardi, ma riesce a evadere di nuovo il 30 dicembre 1977 e riesce a raggiungere la Florida. Il 14 gennaio 1978 entra nella sede del gruppo studentesco Chi-Omega, uccidendo due ragazze mentre dormivano, Lisa Levy e Margaret Bowman di 20 e 21 anni, e ne ferisce gravemente altre due, Kathy Kleiner DeShields e Karen Chandler che se la caveranno con qualche frattura al capo e con qualche dente rotto. Il 9 febbraio 1978 i genitori della dodicenne Kimberly Leach di Lake City ne denunciarono la scomparsa. Il suo corpo fu trovato, in uno stato pietoso, otto giorni dopo in un parco. Due testimoni erano però riusciti a prendere il numero di targa della macchina guidata dall’uomo, che si rivelò rubata. I ragazzi, successivamente, poterono identificare Ted Bundy dalle foto segnaletiche.
Poco dopo viene fermato alla guida di un'auto rubata, e dopo una colluttazione con un poliziotto viene arrestato di nuovo. Tra il 1979 e il 1980 in Florida si tenne il processo che finirà con la condanna a morte di Bundy. Il processo fu seguito dai media di tutto il mondo, la corte ritenne Ted Bundy colpevole di 36 omicidi, ma lui affermò sino al giorno dell'esecuzione di averne compiuti 26. Theodore Bundy usò la sua abile astuzia per rimandare per due volte consecutive la pena capitale.

1º I più famosi Serial Killer Usa

Il Killer dello Zodiaco - Zodiac Killer

vittime: 5
periodo di attività: fine anni '60 inizio anni '70
Modus operandi: Sorprende coppie contro cui spara con una pistola calibro 22 o 9mm, in un caso lega le vittime e le accoltella. Scrive lettere ai giornali e tenta di instaurare dialogo con la polizia

Killer dello Zodiaco è la traduzione italiana di Zodiac Killer, o Zodiac, nomignolo con cui è noto un serial killer statunitense attivo nella California settentrionale per dieci mesi alla fine degli anni sessanta del XX secolo. Egli stesso coniò questo nome in una serie di lettere di sfida alla stampa datate fino al 1974: queste ultime contenevano quattro crittogrammi o messaggi cifrati, tre dei quali rimangono ancora senza soluzione.
"Zodiac" uccise cinque vittime note a Benicia, Vallejo, al Lago Berryessa e a San Francisco tra il dicembre 1968 e l'ottobre 1969: furono colpiti quattro uomini e tre donne di età comprese fra i 16 e i 29 anni, due di loro sopravvissero alle aggressioni. A Zodiac sono state attribuite anche numerose altre vittime, senza tuttavia sufficienti prove per confermarle.
L'identità del killer rimane ancora oggi sconosciuta. La polizia di San Francisco ha catalogato il caso come "inattivo" nell'aprile del 2004, ma l'ha riaperto nel marzo 2007; anche in altre giurisdizioni il caso rimane aperto.

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