Strange deads: le strane morti della musica.

Morti non proprio normali, per vite al di sopra delle righe.

Creata il 4 maggio 2013 - 17:11

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gimoretti

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7 Strange deads: le strane morti della musica.

Keith Relf

Nato il 22 marzo 1943 a Richmond, Inghilterra. Il cantante degli Yardbirds (quelli di Jeff Beck e Jimmy Page). Dopo lo scioglimento di questi, entra a far parte della band folk rock Renaissance, la cui cantante era la sorella, Jane Relf.
Il 14 maggio 1976, muore a casa sua, fulminato da un corto circuito della sua chitarra elettrica (forse causato da una vicina stufa), mentre stava provando.

6 Strange deads: le strane morti della musica.

Gene Vincent

Gene Vincent (Vincent Eugene Craddock), nato l’11 febbraio 1935 a Norfolk, Virginia. Pioniere e re del rockabilly, l’uomo di “Be-bop-a-lula”.
Nel luglio 1955 resta gravemente ferito a una gamba in seguito a un incidente motociclistico, rischiando l'amputazione. L'arto viene salvato ma gli resta un’invalidità che gli procura difficoltà e terribili dolori per tutta la vita. Il 16 aprile 1960, durante un tour nel Regno Unito, viene coinvolto insieme a Eddie Cochran e all’autrice Sharon Sheeley in un incidente autombolistico sull’auto che avevano noleggiato: si rompe le costole e danneggia ulteriormente la gamba; Sheeley si frattura il bacino; Cochran, che era stato sbalzato fuori dall’auto, muore il giorno dopo.
11 anni dopo, il 12 ottobre 1971, muore per un’emorragia allo stomaco, forse dovuta ai postumi del vecchio incidente.

5 Strange deads: le strane morti della musica.

Billy Stewart

Billy Stewart (William Larry Stewart, anche conosciuto come Motormouth).Nato il 24 marzo 1937 a Washington, D.C.. Cantante, batterista, pianista; lavorò con gli Stewart Gospel Singers, i Rainbow, i Marquees. Tra i suoi successi, “Summertime”, “Sitting in the park”.
Il 17 gennaio 1970 in corrispondenza del ponte sul Neuse River, in North Carolina, la Ford Thunderbird che stava guidando abbandona la superstrada, urta la protezione e finisce giù dal ponte, inabissandosi.
Stewart muore insieme ad altri tre componenti della band.
Pare che l’auto avesse avuto un problema alle ruote, pur essendo stata acquistata solo 12 giorni prima. Sarah Stewart, esecutrice testamentaria di Billy, cita la Ford Motor Company in giudizio, accusandola di un difetto di produzione. Il primo processo viene vito dalla Ford; in appello il caso si riapre, ma viene poi risolto in sede extragiudiziale.

4 Strange deads: le strane morti della musica.

Robbie McIntosh

Nato il 6 maggio 1950 a Dundee, Scozia. Batterista degli Average White Band (quelli di “Pick up th pieces”), dei Senate e di Brian Auger's Oblivion Express.
Morto per overdose da inalazione accidentale di eroina: pensava si trattasse di cocaina. A Hollywood, il 23 settembre 1974, ad una festa dopo un concerto al Trobadour di Los Angeles, insieme ad un altro componente del gruppo, Alan Gorrie, commette il tragico errore. Gorrie si salva per l’intervento di un’altra invitata, Cher, che lo mantiene sveglio fino ai soccorsi.
L’ospite della serata viene accusato di omicidio dal grand jury.

3 Strange deads: le strane morti della musica.

Sam Cooke

Sam (Samuel) Cook, anche registrato come Dale Cooke, nato il 22 gennaio 1931 a Clarksdale, Mississippi, U.S. : 30 successi nelle U.S. top 40 tra il 1957 e il 1964, più tre dopo la sua morte. Tra questi: "You Send Me", "A Change Is Gonna Come", "Cupid", "Chain Gang", "Wonderful World", "Twistin' the Night Away”. Uno dei primi artisti neri a diventare manager di sé stesso, fondando anche un’etichetta discografica. Fece parte del Movimento Americano per i Diritti Civili
L’11 dicembre 1964 viene ucciso a colpi di pistola e di bastone dal Manager del motel La Hacienda, a Los Angeles. Pare che avesse fatto irruzione nell’ufficio alla ricerca di una ragazza fuggita dalla sua camera, e che lui aveva condotto lì con la forza.
La corte decise che in quel momento Cooke era ubriaco e in stato di alterazione, e che il manager aveva agito per leggittima difesa. Ma i dubbi restano.

2 Strange deads: le strane morti della musica.

Marvin Gaye

Marvin Gaye (Marvin Pentz Gay Jr.), re dell’ R&B. Nato il 2 febbraio 1939 a Washington, D.C.
Massimo interprete del Motown sound, creatore di pietre miliari come “Let’s get it on”.
Little Richard rivelò che Gaye aveva premonizioni sul suo omicidio negli ultimi anni di vita.
Il 1º aprile 1984, un giorno prima del suo quarantacinquesimo compleanno, Marvin è seduto sul suo letto e sta parlando con la madre, quando il padre gli spara due colpi di pistola: il primo si conficca nel lato destro del petto, ed è fatale. Viene trasportato al California Hospital Medical Center e dichiarato morto all’1:01 pm.
Pare che il motivo della lite fossero dei documenti sistemati fuori posto, che andava avanti da anni.
Marvin senior fu quindi condannato a sei anni di reclusione dopo essersi dichiarato colpevole di omicidio. Le accuse di omicidio premeditato furono ritirate quando si scoprì che il figlio lo aveva aggredito prima di essere ucciso. Passò i suoi ultimi anni in una casa di riposo e morì di polmonite nel 1998.
La pistola utilizzata era stata un regalo di Natale di Marvin.

1 Strange deads: le strane morti della musica.

Jaco Pastorius

John Francis Anthony Pastorius III, detto Jaco, nato a Norristown, Pennsylvania il 1 dicembre 1951: compositore e bassista jazz, innovatore della tecnica di questo strumento. Inserito dalla rivista Downbeat nella Jazz Hall of Fame, uno tra i soli sei bassisti dell’elenco, l’unico elettrico.
L’11 settembre 1987 viene cacciato dal palco di un concerto di Carlos Santana (dove si era intrufolato per alzare la mano al bassista Alphonso Johnson, ex bassista del suo gruppo, i Weather Report, come si fa su un ring di boxe), e si dirige verso il Midnight Bottle Club, un locale malfamato di Fort Lauderdale. Qui viene brutalmente pestato dal buttafuori, Luc Havan (pare che avesse iniziato a prendere a calci la porta di vetro, dopo che gli era stato rifiutato l’ingresso), che gli procura fratture facciali multiple, e gravi ferite al suo occhio e braccio sinistro. Entra in coma, e malgrado qualche segno di ripresa, il 21 settembre muore per emorragia cerebrale.
Havan viene accusato di omicidio di II grado, mutato poi in preterintenzionale, e non avendo precedenti, viene condannato a 22 mesi di carcere più 5 anni di libertà vigilata: dopo 4 mesi è fuori per buona condotta.

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