Sette guitar riffs degli anni '90

…dopo gli anni dell’edonismo reaganiano, quelli dell’era yuppie che seppe produrre fenomeni discutibili come il New Romantic (ma anche molto interessanti come la New Wave nata da una costola del Punk), agli inizi del decennio esplode il Grunge: nato per la verità già qualche anno prima, dalle parti di Seattle, tiene insieme le anime dell’hardcore, del punk-rock, del metal.
Insieme al rap-metal rappresenta il ritorno alla dura realtà, quella di una classe media in piena crisi, in cui l’angoscia e la disillusione ogni tanto si alternano ad un sentimento di rivolta e alla voglia di rovesciare il “sistema”.

Creata il 1 giugno 2013 - 17:31

Tags

Hit it! 0
530 visite

gimoretti

  • 46 liste
  • 2 following
  • 12 follower
Follow me

7 Sette guitar riffs degli anni '90

“Walk” - Pantera, 1992

Il riff di “Walk” fu suonato da Dimebag Darrell al resto della band, per la prima volta, ad un soundcheck del “Cowboys from Hell Tour”: alla band piacque subito.
Il cantante Phil Anselmo disse che il messaggio della canzone era “…prendi la tua fottuta opinione e vattici a fare un fottuto giro. Tieni quella merda lontana da me”: in pratica, un pezzo sul rispettare e farsi rispettare. Tutto scaturì quando alla fine del Tour alcuni amici li accusarono di darsi arie da rockstar.
Sia come sia, VH1 inserì “Walk” al n.16 delle Greatest Metal Songs, e Guitar Magazine al 57° di quelle di ogni tempo.

6 Sette guitar riffs degli anni '90

“Guerrilla Radio” – Rage against the Machine, 1999

Il rap metal dei RATM ritorna con l’album “The Battle of Los Angeles”, a tre anni dal precedente. La “battaglia” a cui si riferisce il titolo fu uno strano episodio di falso allarme, subito dopo l’entrata in guerra degli Stati Uniti innescata dal bombardamento giapponese di Pearl Harbour: nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 1942, il sistema di contraerea USA lanciò l’allarme e iniziò a sparare all’impazzata, uccidendo alcuni civili (americani). Per molti si trattò di una sorta di pretesto, mascherato con l’aiuto del governo edei media, per forzare la produzione di armi.
In una famosa puntata del Letterman Show, i RATM suonarono il pezzo, con Zach De La Rocha che mostrava il dito medio alla camera, e indosso una tshirt a favore della scarcerazione dell’attivista nero Mumia Abu Jamal.

5 Sette guitar riffs degli anni '90

”Come As You Are” - Nirvana, 1991

Kurt Cobain disse che "Come as You Are" è "una canzone d'amore vecchio stile che viene giù in un'armonia di tre parti".
Il verso principale della canzone è "And I swear that I don't have a gun" ("E giuro di non avere una pistola"), con cui Cobain voleva intendere di "non avere nessuno da cui nascondersi". Cobain sembra voler spingere l'ascoltatore ad interpretare il testo, piuttosto che limitarsi a cantarlo passivamente.
Dopo la sua morte, i media si concentrarono su questo e altri versi delle canzoni di Nevermind in cui si menzionavano armi da fuoco, anche se l'album era stato registrato tre anni prima, e dunque ogni riferimento poteva essere solo casuale.
Subito dopo la sua composizione nel febbraio 1991, la canzone si chiamò per un breve periodo "Memoria", una parola che ricorre spesso nel testo.
Il riff iniziale della canzone è stato al centro di una lunga polemica con i membri del gruppo rock inglese Killing Joke, che accusarono i Nirvana di plagio. Il riff infatti sarebbe stato copiato dal brano "Eighties", e riproposto in una versione rallentata. I Killing Joke rinunciarono all'azione legale dopo la morte di Cobain.

4 Sette guitar riffs degli anni '90

“Are you gonna go my way” - Lennie Kravitz, 1993

Un riff e un brano davvero trasversali, se a farne una cover ci sono stati, tra gli altri, i Metallica, tom Jones, Robbie Williams e persino Mel B in una reunion della Spice Girls… ma lo si ritrova persino nei videogiochi, come Gran Turismo 3 e Guitar Hero World Tour.
Il canale di videomusic VH1 l’ha inserito al 78º posto della classifica delle 100 migliori canzoni degli anni novanta.

3 Sette guitar riffs degli anni '90

“Enter Sandman” – Metallica, 1991

Hetfield scrisse la parte strumentale del pezzo in poco tempo, ma ne impiegò molto di più per il testo. Aveva l’impressione che il suono fosse troppo ammiccante e commerciale, e che doveva essere bilanciato in qualche modo: così vennero fuori le parole sulla “distruzione della famiglia perfetta, quella in cui si nasconde un terribile segreto”, che riguarda magari la morte di un bambino.
Per rendere l’atmosfera ancora più terribile creò quello che lui stesso definì “un muro di chitarre” (il che ricorda un po’ il “wall of sound” di Phil Spector), con la sua chitarra che suona lo stesso riff contemporaneamente su tre tracce diverse. Ma non basta: la batteria fu registrata quasi 50 volte, perché in nessuna take avrebbe potuto mantenere la stessa intensità per tutta la durata, e l’idea fu quindi di fare un collage delle parti migliori di ognuna… inoltre furono usati da 40 a 50 microfoni per simulare il suono di un live…

2 Sette guitar riffs degli anni '90

“Killing in the name” – Rage against the Machine, 1993

Il riff fu creato da Tom morello per caso, durante una lezione di chitarra, e suonato su una Fender Telecaster di produzione messicana. Il giorno dopo lo suonò al resto della band, così Timmy C. poté aggiungere la parte del basso, Brad Wilk quella della batteria e Zack quella cantata.
"Some of those that work forces, are the same that burn crosses", il verso principale, denuncia l’appartenenza di alcuni membri della polizia al Ku Klux Klan (quelli che bruciano le croci): fu scritto sei mesi dopo le rivolte di Los Angeles, e il rilascio di 4 poliziotti bianchi che avevano picchiato un camionista nero.

1 Sette guitar riffs degli anni '90

“Smells Like Teen Spirit”? - Nirvana?, 1991

Cobain rivelò che “Smells like teen spirits” era il suo tentativo di creare la “canzone pop definitiva”, sullo stile dei Pixies, una band che lui ammirava molto.
Quando fece sentire agli altri la prima versione, il bassista Krist Novoselic giudicò ridicola la parte vocale, così per tutta risposta Cobain costrinse il gruppo a suonare il riff per un’ora e mezza. Fu allora che a Novoselic venne in mente l’idea di rallentare il ritmo del pezzo, e iniziò a lavorare sulla parte cantata mentre Dave Grohl rivedeva quella della batteria: ecco perché la canzone è l’unica dei Nirvana che prresenta tutti i componenti del gruppo come autori.
Il titolo nasce dal fatto che dopo che Kurt e la sua amica Kathleen Hanna ebbero una conversazione su temi quali anarchia e punk-rock, questa spruzzò la scritta "Kurt Smells Like Teen Spirit" sul suo muro. Kurt la interpretò come un riferimento alla sua indole ribelle, in realtà l’amica faceva riferimento ad un deodorante in commercio, “Teen Spirit”, che usava sua ragazza di allora, Tobi Vail…

Chiudi

Prima di scoprire il numero 1
registrati gratis ed entra a far parte
della comunità di Sevenhits.
Potrai conoscere persone
che hanno le tue stesse passioni.

Ti piace questa lista? Clicca Hit it! per farla diventare popolare!

Ti piace?

Hit it!
- oppure -

Non è il tuo genere?

Rispondi con la tua versione

Commenta