I 7 film / telefilm più terrorizzanti (di quando ero piccolo)

Tranne qualcuno, direi che molti mi farebbero la stessa impressione adesso, a distanza di oltre 30/40 anni. La cosa più intrigante di questo genere è quel contrasto di attrazione/ repulsione, che proprio da bambini, quando tutto è ancora da conoscere, è una delle sensazioni più forti che c'è.

Creata il 1 aprile 2013 - 01:30

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gimoretti

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7 I 7 film / telefilm più terrorizzanti (di quando ero piccolo)

Le avventure di Ciuffettino (1969/70)

Sì lo so, ora fa ridere, ma allora ero piccolissimo. Ricordo in particolare quella sensazione di non-ritorno legata al momento in cui il protagonista si addormenta nel bosco, per svegliarsi solo a notte fonda, da solo.
A pensarci bene, era strano che un programma del genere fosse trasmesso durante la tv dei ragazzi... ma anche questo era il bello della tivù di allora, quello di farti crescere anche mettendoti paura, perché è giusto e normale che sia così. E poi scusatemi, conoscete qualcosa di più terrificante di una fiaba per bambini?

6 I 7 film / telefilm più terrorizzanti (di quando ero piccolo)

Profondo Rosso (1975)

Questo film di Dario Argento tiene insieme un bel po' di grandissime idee: il messaggio lasciato sullo specchio appannato, il pupazzo che irrompe verso la vittima, la canzoncina per bambini che si trasforma nella più inquietante delle colonne sonore (a parte quella grandissima dei Goblin): associare i bambini a qualcosa di cui avere paura significa andare a pescare nella parte più oscura di noi...
Ma c'è un'idea che da sola vale il film (ne varrebbe tanti): quella dell'immagine del killer nello specchio, vista di sfuggita, e percepita solo molto dopo dal protagonista. E' la paura retroattiva, quella che va indietro nel tempo e getta una luce terribile sul presente.

5 I 7 film / telefilm più terrorizzanti (di quando ero piccolo)

Trilogia del terrore: "Amelia" (1975)

La Rai lo trasmise nel 1978, all'interno di una serie ("Sette storie per non dormire"). La protagonista era Karen Black (il regista Dan Curtis), indimenticabile dark lady. Di tutto l'episodio (nel film ce ne sono 3) la cosa che fa più paura è il suo volto trasformato, nell'ultima sequenza: merito di quel volto bello e ambiguo, zigomi alti e occhi di ghiaccio. L'episodio divenne un cult, segnando in qualche modo la carriera della Black. E molti tornarono ad aver paura di cosa si potesse nascondere sotto il letto..

4 I 7 film / telefilm più terrorizzanti (di quando ero piccolo)

L'esorcista (1973)

Al quarto posto solo perché visto un po' più tardi.
Uno degli horror più terrificanti della storia del cinema. Anche per lo stile assolutamente realistico (e del resto Friedkin, il regista, aveva un passato di documentarista): uno di quei film che non ti fa dormire per intere notti, dopo che lo hai visto. Trascende il film di genere, andando a toccare corde più nascoste, paure più profonde.

3 I 7 film / telefilm più terrorizzanti (di quando ero piccolo)

Suspiria (1977)

Eh, Suspiria. Mica un film per bambini. Ne ricordo soprattutto i colori, violentissimi. Successivamente ne ho capito il perché: la fotografia (di Luciano Tovoli) è caratterizzata dall'uso di lenti anamorfiche e luci ad arco, davanti alle quali furono poste stoffe colorate, in modo tale che avvicinate ai volti degli attori si ottenne un effetto liquido, come di una vernice gettatagli addosso.
Dario Argento aveva pensato di usare attrici minorenni (13-15 anni), ma incontrò il rifiuto dei finanziatori. Così, per trasmettere lo stesso senso di innocenza (ma anche di maggiore esposizione al male), usò alcuni trucchi: ad esempio i comportamenti palesemente infantili di alcuni personaggi; o l'utilizzo di porte con maniglie altissime, che oltre a stravolgere le proporzioni rendeva la difficoltà che hanno i bambini ad usarle per uscire... o fuggire: geniale.

2 I 7 film / telefilm più terrorizzanti (di quando ero piccolo)

La scala a chiocciola (1946)

La scala a chiocciola è un piccolo capolavoro. Pieno di tutti gli elementi classici di un incubo... il temporale, i giardini oscuri, l'impotenza di fronte al pericolo (la protagonista è una ragazza diventata muta in seguito a un trauma), la sensazione d'essere spiati (il primo piano dell'occhio dell'omicida sarà ripreso da molti altri registi).
Certo, quando lo vidi, trasmesso dalla RAI, non sapevo dell'influenza espressionista dell'autore, Robert Siodmak, ebreo tedesco fuggito negli USA; dei riferimenti al dramma dell'olocausto (in particolare al concetto di razza). Mi fece solo tantissima paura, con quel rumore ottenuto facendo vibrare una sega da falegname ogni volta che il maniaco si avvicinava...

1 I 7 film / telefilm più terrorizzanti (di quando ero piccolo)

Belfagor, il fantasma del Louvre (1965)

Ha terrorizzato intere generazioni, e scommetto che tra i molti bambini di allora, ancora corre un brivido lungo la schiena, al ricordo delle scene in cui faceva notte e il museo chiudeva.
In questo caso non conta che fossi molto piccolo, faceva paura sul serio, a tutti.

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