7 animali fantastici

Il bestiario medievale era quel catalogo che rappresentava, mescolandoli, animali fantastici (alcuni ereditati dai miti greci e romani) e reali.
Ma la cosa bella è che, spesso, anche gli animali reali erano descritti in maniera fantasiosa.
E ciò non perchè non sapessero osservarli o non li conoscessero. Quanto perchè il sapere era, in realtà, altro.
Ciò che era vero non rientrava nel campo della fisica, ma della metafisica: il reale era una cosa, il vero un'altra. Così le rappresentazioni convenzionali - quelle che si vedono nei bestiari miniati - erano piú importanti e veritiere di quelle naturalistiche. Per la cultura medievale, preciso non significa vero. Del resto, cos'è una rappresentazione realistica se non una forma di rappresentazione convenzionale come tante altre?

Creata il 5 aprile 2013 - 00:36

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7 7 animali fantastici

l'Ippogrifo

L'ippogrifo (dal greco "híppos" (cavallo) e "grýps" (grifone) è una creatura alata, incrocio tra un cavallo ed un grifone, con testa e ali di aquila, zampe anteriori e petto da grifone ed il resto del corpo da cavallo.
La prima descrizione letteraria dell'Ippogrifo si deve a Ludovico Ariosto: nel suo Orlando Furioso esso è infatti la cavalcatura del mago Atlante, soggiogato da Bradamante e poi utilizzato da Ruggero. Viene inoltre cavalcato da Astolfo fino alla Luna per recuperare il senno perduto di Orlando. Ecco come Ariosto descrive l'ippogrifo nel canto IV:

"Non è finto il destrier, ma naturale,
ch'una giumenta generò d'un Grifo:
simile al padre avea la piuma e l'ale,
li piedi anteriori, il capo e il grifo;
in tutte l'altre membra parea quale
era la madre, e chiamasi ippogrifo;
che nei monti Rifei vengon, ma rari,
molto di là dagli aghiacciati mari."

La figura dell'ippogrifo venne ideata dall'Ariosto basandosi sulla metafora latina di Virgilio "incrociare grifoni con cavalli". Secondo il mito, infatti, i due animali sarebbero stati nemici naturali. Negli scenari fantastici in cui sono presenti, infatti, sono animali molto rari, proprio per questa inimicizia tra grifoni e cavalli, pari a quella tra cani e gatti.
L'Ippogrifo sembra essere più facile da domare rispetto ai grifoni. Nelle leggende medioevali in cui questo animale fantastico appare, è di solito l'animale domestico di un cavaliere o un mago. Funge da eccezionale destriero, poiché può volare veloce come un fulmine. Si dice che sia onnivoro, e che mangi sia piante sia carne.

6 7 animali fantastici

Il Leviatano

Il Leviatano ("contorto, avvolto", dalla lingua ebraica Livyatan) è una creatura biblica. Si tratta di un terribile mostro marino dalla leggendaria forza presentato nell'Antico Testamento. Tale essere viene considerato come nato dal volere di Dio, nonostante sia spesso associato al Diavolo.
La citazione più importante la possiamo trovare nei seguenti passi:
« Fa ribollire come pentola il gorgo, fa del mare come un vaso di unguenti. Nessuno sulla terra è pari a lui, fatto per non aver paura. Lo teme ogni essere più altero; egli è il re su tutte le bestie più superbe. » (Giobbe 41)

5 7 animali fantastici

la Fenice

La Fenice, l'uccello raro che risorge dalle proprie ceneri. Per alcuni bestiari dopo aver trascorso 50 anni di vita, per altri dopo 500. Per alcuni si prepara il rogo da sola, per altri è un sacerdote a raccogliere rami di libano...Una volta che il fuoco è acceso, si lascia cadere su di esso, bruciando. Poi, il giorno dopo, da quella cenere spunta un vermicello; al secondo è visibile un uccellino. Infine, al terzo ed ultimo giorno, l’ uccellino riprende forma di fenice ed è tutto rinnovato.
Così la Fenice simboleggia Cristo, che scese dal cielo per colmarsi del vecchio e del nuovo testamento, e, dopo che fu crocefisso, il terzo giorno risuscitò.

4 7 animali fantastici

le Arpie

Nella mitologia greca, le arpie (lett. "le rapitrici", dal verbo greco harpazein, "rapire") sono creature mostruose, con viso di donna e corpo d'uccello. L'origine del loro mito deve forse ricondursi a una personificazione della tempesta.
Dante Alighieri cita le arpie nel Canto XIII dell'Inferno: esse rompono i rami e mangiano le foglie degli alberi al cui interno si trovano le anime dei suicidi, che, in questo modo, provano dolore e hanno dei pertugi attraverso i quali lamentarsi.
"Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno,
che cacciar de le Strofade i Troiani
con tristo annunzio di futuro danno.
Ali hanno late, e colli e visi umani,
piè con artigli, e pennuto 'l gran ventre;
fanno lamenti in su li alberi strani." (Dante, Inferno, XIII, vv. 10-15)

3 7 animali fantastici

l'Unicorno

L'Unicorno o Liocorno è tipicamente raffigurato come un cavallo bianco dotato di attributi magici, con un unico lungo corno a torciglione sulla fronte. Molte descrizioni attribuiscono all'Unicorno anche una barbetta caprina, una coda da leone e degli zoccoli.
Una primissima rappresentazione può riconoscersi in un animale rappresentato nelle Grotte di Lascaux (Francia, Paleolitico superiore), dotato di un corno lunghissimo sulla testa e pelame sotto il muso e disegnato insieme ad altri animali.
Simbolo di saggezza, nell'immaginario cristiano poteva essere ammansito solo da una vergine, simbolo della purezza. Si credeva che se il corno fosse stato rimosso, l'animale sarebbe morto.
Nella tradizione medievale, il corno a spirale è detto alicorno, e gli veniva attribuita la capacità di neutralizzare i veleni. Questa virtù venne desunta dai resoconti di Ctesia sull'unicorno in India, dove sarebbe stato usato dai governanti del luogo per fabbricare coppe in grado di rendere innocui i veleni.

2 7 animali fantastici

l'Idra

Esistono differenti versioni dell’Idra all’ interno di diversi bestiari; il racconto più ricorrente è questo: «C’ è un animale che viene dal fiume Nilo, il cui nome è Idra. Il Phisiologus dice di lui che è un animale somigliante a un serpente a molte teste, decisamente ostile al coccodrillo. Quando ne vede uno che dorme sulla riva del fiume con la bocca aperta, va a rotolarsi nel fango argilloso per poter scivolare meglio nelle fauci del coccodrillo. Poi si avvicina alla bestia dormiente e la sveglia; questa, colta di sorpresa, inghiotte viva l’idra, che scivola nelle sue viscere e ne esce dopo averle tutte dilaniate.» Il testo continua descrivendo il significato religioso dell’ animale: «L’ Idra in verità è l’ immagine di Dio, che fu inghiottito dall’inferno, quando quello era ancora era aperto e in quiete. Da lì liberò i suoi, e dilaniò quel luogo mostruoso. Così fu la morte dell’inferno, e Dio trasse fuori i buoni in tal modo da lasciare dentro i malvagi. Dio, quindi, fu “morsicatura”, come dice la Scrittura.» Il bestiario d’amore, infine, aggiunge un’ altra proprietà dell’ idra: «quando ha perduto una delle sue teste, ne genera altre e trae profitto dal danno subito. Essa, dice ancora, simboleggia l’uomo che è tradito dalla sua donna, e per l’ insulto la tradisce sette volte.»

1 7 animali fantastici

la Chimera

La Chimera è una bestia pericolosa e assetata di sangue che nasce da una curiosa mescolanza di animali: il leone, a cui deve una testa (che decide dove andare e cosa fare) e le zampe anteriori; il drago, a cui deve le ali e la seconda testa che pianifica l'attacco e le aggressioni, decidendo le vittime; infine, la capra, a cui deve il nome, una delle tre teste (quella che esercita il giudizio approvando o meno le azioni delle altre) e la parte posteriore del corpo. A volte questa terza testa di capra può venire a mancare, perché le altre due alleandosi hanno concordato di staccarla a morsi...

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